lunedì 26 maggio 2008

....in questi giorni penso molto alla vita, alla nostra vita. A quello che facciamo, a quello che viviamo e al modo come affrontiamo le cose.
Credo che la società in cui viviamo ci impone di correre, di arrivare al primo posto occultando i valori, l'essenza....
la vita va vissuta in pienezza regalandoci ogni giorno un sorriso, vivendo in armonia con Dio, con gli altri e con il creato....

lunedì 19 maggio 2008

.....mi vengono in mente le parole della canzone di Battiato:
tempo non c'è tempo
sempre più in affanno
corre il nostro tempo
.....a volte è cosi, sembra non aver il tempo per nulla, trascurando cosi, in certi casi, anche l'essenziale: la nostra vita e il senso che le diamo.
l'importante però è non lasciarsi sopraffare non lasciarsi schiacciare.....dobbiamo avere il coraggio di prendere del tempo per noi,
un tempo per riflettere, un tempo per pensare,
un tempo per amare e per essere amati
un tempo per pregare....
diamo un senso alla nostra vita
a presto

domenica 11 maggio 2008

La pace dipende anche da me
(Carla Zichetti)
Non costruisco la pace quando non apprezzo lo sforzo, la virtù degli altri;
quando pretendo l'impossibile, quando sono indifferente al bene e al male degli altri;
non costruisco la pace quando lavoro per due per poter comprare e mantenere il superfluo, mentre c'è chi non trova lavoro e non ha
il necessario, l'indispensabile per vivere;
non costruisco la pace quando non perdono, quando non chiedo scusa,
quando non faccio il primo passo per riconciliarmi, anche se mi sento offesa o credo di aver ragione;
non costruisco la pace quando lascio solo chi soffre e mi scuso dicendo:
«Non so cosa dire, cosa fare, non lo conosco»;
non costruisco la pace quando chiudo la porta del cuore, quando chiudo le mani,
la bocca e non faccio niente per unire, conciliare, scusare;
non costruisco la pace quando penso solo ai fatti miei, al mio interesse e tornaconto,
al mio benessere e ai miei beni;
non costruisco la pace quando rispondo: «non ho tempo» e tratto il prossimo come uno scocciatore, un rompiscatole;
non costruisco la pace quando mi metto volentieri e di preferenza dalla parte di chi ha potere, ricchezza, sapienza, furbizia, anziché dalla parte del debole, dell'indifeso, del dimenticato, dalla parte di colui il cui nome non è scritto sull'agenda di nessuno;
non costruisco la pace quando non aiuto il colpevole a redimersi;
non costruisco la pace quando taccio di fronte alla menzogna,all'ingiustizia, alla maldicenza, alla disonestà, perché nonvoglio noie;
non costruisco la pace quando non compio il mio dovere sia nel luogo di lavoro che verso i miei familiari;
non costruisco la pace quando sfrutto il mio prossimo in stato di dipendenza, inferiorità, indigenza, malattia;
non costruisco la pace quando rifiuto la croce, la fatica;
non costruisco la pace quando dico no alla vita;
non costruisco la pace quando non mi metto in ginocchio per invocarla,per ottenerla, per viverla;
Allora quand'è che costruisco la pace?
Quando al posto del «no» metto un «sì»
quando al posto del rancore, metto il perdono
quando al posto della morte, metto la vita,
quando al posto dell'io, metto Dio.
«La pace è un tuo dono, Signore.Per ottenerla occorre pregare, amare, soffrire.
Occorre pagare di persona.
Scomparire.
Eccomi o Signore.
Fammi seminatrice di pace.Signore, donaci la tua pace».

giovedì 8 maggio 2008

Sono un povero
(P. Gianni Fanzolato)
Sono un povero, Signore,
ma mi è rimasto il sorriso che regalo
a chi incontro triste o a chi ha perduto la gioia di sorridere.
Sono un povero, Signore,
ma do volentieri una carezza a chi non si sente amato
in questo mondo ai senza voce, agli ultimi,
ai poveri e migranti.Sono un povero, Signore,
ma tu m'hai fatto ricco di perdono,
non costa niente offrirlo a chi mi ha offeso,
ma come riempie il cuore di pace il perdonare.
Sono un povero, Signore,
ma tu mi hai insegnato compassione;
rido con chi ride, piango con chi piange,
porto con gioia la mia e la croce di chi soffre.
Sono un povero, Signore,
ma stringo contento la mano del vicino,
do una pacca sulla spalla a chi scorgo solo,
perdo il mio tempo con chi cerca un po' di calore.
Sono povero, Signore,
ma mi hai lasciato un cuore per pregare,
ascoltare la tua voce,parlare di te e dei fratelli che mi hai dato.
Sono povero, Signore,
ma la tua grazia mi basta,
mi da la gioia vera e ali per volare,
colora di luce l'orizzonte e senso al camminare.
Sono povero, Signore,
ma ho Te, mangio il tuo Pane,
respiro il tuo alito di vita che fortifica,
mi aspetti sempre quando decido di lasciarti.
"Non sei più povero, sarai il più ricco se mi ami
e darai il tuo amore a chi ti vive accanto".
una preghiera che rende il cuore pieno di certezza:
quando abbiamo l'amore abbiamo quello
che il mondo non può dare solo con i soldi, con il potere
con l'egoismo.....
dobbiamo affidarci e fidarci....

mercoledì 7 maggio 2008

Non rubatemi-
(David Maria Turoldo)
Per favore, non rubatemi la mia serenità.
E la gioia che nessun tempio ti contiene, o nessuna chiesa t'incatena:
Cristo sparpagliato per tutta la terra,
Dio vestito di umanità:
Cristo sei nell'ultimo di tutti come nel più vero tabernacolo:
Cristo dei pubblicani,delle osterie dei postriboli,
il tuo nome è colui che-fiorisce-sotto-il-sole.

martedì 6 maggio 2008

è da un pò che non scrivo....
eccomi nuovamente piena di speranza e voglia di dire quanto è importante non mollare anche quando sembra tutto impossibile.
nella vita ci vuole coraggio, soprattutto per chi decide di non conformarsi, per chi va contro corrente, per chi vuole essere una persona libera....sì...ci vuole coraggio.....ma poi si sta veramente bene dentro e fuori.....
noi siamo nati per essere persone libere e, anche se il mondo, il materialismo, il secolarismo, ci impongono certe catene......noi se continuiamo a lottare per la verità saremo sempre UOMINI LIBERI
non perdere la speranza.....